Alessandro Di Giugno è un fotografo che vive e lavora a Palermo. Dopo essersi formato all'Accademia di Belle Arti di Palermo ha cominciato a insegnare fotografia. Negli ultimi anni si è dedicato ai territori siciliani compliti da incendi, ricavandone materiale di denuncia e riflessione.

Ogni sua foto ha per lui un grande valore, perché c'è molto di più di un semplice scatto dietro una singola immagine. La tecnica è ciò attorno cui ruota tutto il lavoro del fotografo, a partire dalle fasi che precedono lo scatto in sé, caratterizzate da una profonda progettazione. Proprio questa progettazione ha contribuito a dar vita al suo ultimo progetto, Magenta, in cui il Alessandro si è concentrato sulle zone della Sicilia colpite dagli incendi. La sua rappresentazione della realtà distrutta dal fuoco vuole essere motivo di riflessione e denuncia: a tal proposito i paesaggi catturati dallo scatto sono mostrati all'osservatore tramite un filtro verde, illusione da un lato di ciò che non c'è e rigenerazione dall'altro, perché quel verde 'finto' altro non è che una premonizione della natura che ritorna, crescendo rigogliosa anche laddove era stata distrutta.

Tra i recenti progetti che hanno visto coinvolto Alessandro Di Giugno, segnaliamo il Festival Voies Off 2018 ad Arlès a cui il fotografo ha preso parte con Magenta e che noi come Putia abbiamo rappresentato in esclusiva. In occasione del Festival è stato presentato il video "Montagna Longa" (che potete guardare al link) che integra e arricchisce il progetto.

L'artista è inoltre presente a Petralia Sottana (PA) all'interno della mostra fotografica "MADONIE PAESAGGI", sempre con la collezione Magenta. Sono tanti gli spunti di riflessione, che trascendono il paesaggio stesso per offrire panorami estetici, intellettuali ed emotivi estesi.

ENG

Alessandro Di Giugno is a photographer who lives and works in Palermo. He studied at the Academy of Fine Arts and later began to teach photography. More recently he started wandering around the Sicilian territories affected by fires, to document the devastation caused by the flames and spread awareness about a phenomenon which, more often than not, is caused by people.

Following this "mission", he created a collection of photographs called Magenta. In these photos he used a green filter, in part with the purpose of showing the illusion of a life that’s not there anymore. All the subjects in his pictures are trees and plants which are green, and yet not alive. His work is a symbol of the purpose of photography itself, when it represents a distortion of reality and in this case, it is used to condemn the phenomenon by showing a distorted "reality" which is in fact an illusion. However, his photos go beyond the destruction and show the research for something more. In this sense, the green filter also serves as a premonition of something, the nature, that will grow back in time.

Among the most recent projects Alessandro Di Giugno was involved with, the Festival Voies Off 2018 in Arlès is certainly worth mentioning. The artist was there with his Magenta Collection and we as Putia represented him. On this occasion, the video "Montagna Longa" was also presented (you can check it out by clicking on the link), which integrates and enriches the project itself.

Panaro

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